Riqualificazione energetica

CONOSCERE:

E’ il primo passo per avviare il processo di riqualificazione energetica di un immobile. Sapere dove intervenire è fondamentale. Il concetto è identico a quello con cui un medico tratta il proprio paziente, si informa sui sintomi e poi visita attentamente per arrivare a una diagnosi corretta. Sbagliare ad individuare la malattia è molto rischioso.

Il sintomo più evidente è il consumo elevato in termini di energia elettrica e gas. Le bollette troppo elevate senza il sintomo non la causa, bisogna sempre approfondire.

Le case non parlano quindi per conoscere lo stato di “salute” di un immobile dobbiamo effettuare un ENERGY AUDIT. Si tratta di indagare tramite un sopralluogo le caratteristiche strutturali e impiantistiche dell’immobile. Il tecnico da questo esame individua esattamente dove è possibile intervenire.

Questa operazione andrebbe richiesta sempre prima di fare un intervento, basarsi sulle proprie sensazioni o su quello che ha fatto il nostro vicino può essere una soluzione non corretta. Si rischia nel nome di ridurre i consumi di riscaldamento di aggravare pesantemente quelli elettrici per esempio.

Nel maggior parte delle abitazioni il grosso del problema è collocato sul riscaldamento e produzione di acqua calda sanitaria. Le abitazioni costruite dagli anni 60 ai 90 oltre ad avere impianti vecchi sono dei veri cola brodi: in sostanza buttano letteralmente il calore nell’ambiente: non sono in grado di trattenerlo.

Il sistema edifici-impianto è tutt’altro che efficiente in questi immobili.

PROGETTARE:

Dai dati precedentemente ottenuti si passa al progetto di riqualificazione. Si studiano le soluzioni tecnico-economiche da mettere in campo e si da il tempo di ammortamento di ogni intervento. In modo da agevolare la scelta da parte del cliente.

Si studia come migliorare la capacità di trattenere il calore dell’involucro (murature, tetto,finestre), per poi approfondire il sistema di riscaldamento composto da un generatore( la caldaia), una distribuzione( tutte le tubazioni che portano ai caloriferi il calore), una sistema di controllo( il termostato ambiente).

Ognuno a suo modo interviene sulla qualità degli ambienti, in termini di comfort percepito e di risparmio economico.

Il più sottovalutato è il sistema di controllo: il termostato che nella maggior parte dei casi è uno solo e posizionato male. Fino a qualche anno fa non veniva preso in considerazione che stanza poste in corrispondenza di orientamenti diversi e usi diversi hanno esigenze diverse. Ad esempio una stanza a Nord necessita di più caldo per raggiungere la temperatura richiesta rispetto a quelle a Sud, come anche una cucina dove il gas viene acceso per cucinare non necessita dello stesso caldo di una camera per essere in temperatura. Quindi prevedere di aggiungere più termostati è una soluzione veramente efficace.

SCEGLIERE:

Nella scelta degli interventi da affrontare, sembra scontato, ma si deve riflettere accuratamente sul rapporto costo beneficio. Ci sono interventi come ad esempio il cappotto, che chiaramente è più costoso della semplice sostituzione della caldaia, ma ha una percentuale di risparmio tre volte più elevata. Inoltre il beneficio di questo intervento dura molti  anni. Per far capire meglio lascio una semplice tabella che mette a confronto i vari e più noti interventi in materia di riqualificazione.

IMMAGINE

INTERVENIRE:

Siamo arrivati al momento della realizzazione degli interventi. Scegliere l’installatore non è cosa da poco. Errori in fase di manodopera posso risultare fatali e compromettere in maniera pesante i risultati di risparmio energetici. Bisogna rivolgersi a ditte specializzate che offrono garanzie di resa degli interventi, ma soprattutto che garantiscono  presenza di un professionista in fase di realizzazione dei lavori. Non basta il pezzettino di carta della cosiddetta “dichiarazione a regola d’arte”. Questa supervisione aiuta ad avere risultati elevati.

MONITORARE:

Ebbene si la potenza è nulla senza il controllo come citava una nota pubblicità di pneumatici. Aver installato i prodotti più belli al mondo non ci mette al sicuro da anomalie.  Quindi poter avere della strumentazione che fornisce dati da confrontare nel tempo è buona cosa. Aiuta il cliente e l’installatore a rintracciare una anomalia in tempi brevi e ad avere dati oggettivi che evidenziano dove si trova l’eventuale mal funzionamento e non si procede alla cieca soprattutto in interventi che coinvolgono più parti dell’abitazione ma che sono collegati. Oggi la tecnologia ci offre soluzioni innovative che ci permetto ci controllare tutta la nostra casa: caldaia, termostato, luci, apertura e chiusura delle finestre per la ventilazione degli ambienti ecc ecc ecc…

Dati concreti certificano che il monitoraggio aumenta il risparmio e quindi riducono il tempo di rientro dell’investimento.

CONSIGLI D’USO:

Una azienda seria trasferisce in modo esaustivo le nozioni per il corretto utilizzo delle apparecchiature installate. Soprattutto forma le persone che frequentano la casa. Ad esempio diventa inutile fare il cappotto o sostituire gli infissi e poi lasciare spalancate le finestre per ore, come si faceva prima, e per cosa? FAR PRENDERE ARIA AI LOCALI?  Per il ricambio bastano 5 minuti ogni ora.

Da qui la necessità di avere i sistemi di monitoraggio o automatizzare determinate azioni, come per esempio far spegnere la caldaia all’apertura della finestra tramite un centralina e un semplice contatto, simile a quello dell’allarme.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *